Igiene Intima

cuore pancia grande 3

Come mantenere sani i tuoi organi genitali con rimedi naturali ed ecologici?

Una domanda che spesso le donne non si fanno e che invece è importantissima per la loro salute intima

Proprio per questo ho deciso di farne un articolo dove darò la parola ad un esperta.

Laura Breseghello è una farmacista con esperienza erboristica da oltre 3 generazioni e la sua specializzazione si è concentrata proprio sulla cura della pelle con rimedi naturali ed ecologici. Di seguito il suo articolo:

Col termine “igiene intima” non si intende solo la modalità di pulizia e scelta di prodotti, quanto l’insieme di comportamenti utili a prevenire disturbi quali irritazioni, infiammazioni, cistiti, ecc.

3 errori comuni:

  • Deodoranti e salviette sono innoqui:

Ogni sostanza profumata o antisettica usata in eccesso può provocare effetti indesiderati se viene alterano il ph e i livelli batterici delle parti intime.

Le conseguenze sono sgradevoli irritazioni o allergie.

Anche le salviettine profumate non devono essere usate in maniera eccessiva.

In caso di necessità scegliere comunque prodotti specifici per le parti intime femminili.

 

  • L’acqua di detersione deve essere calda:

La temperatura ideale è qualla corporea. Una temperatura più alta è gradita a patogeni indesiderati come la candida che, come ogni lievito, ama l’ambiente caldo umido.

  • Bisogna pulire l’interno della vagina: la vagina ha la capacità di autopulirsi.

Per questo è sufficiente detergere i genitali esterni con acqua e poco detergente delicato.

I movimenti da compiere nel lavaggio devono partire dalla vagina e scendere verso l’ano, non viceversa, poiché tale manovra favorirebbe il contatto dei batteri fecali con i genitali esterni e vie urinarie.

Al momento dell’asciugatura è importante mantenere il senso dalla vagina all’ano e tamponare la vulva con un asciugamano ad uso strettamente personale.

Dopo l’utilizzo stendere l’asciugamano ad asciugare bene per evitare la proliferazione batterica.

 

Attenzione alle lavande vaginali

Praticate generalmente dopo un rapporto sessuale, la doccia vaginale ha come scopo il diminuire le possibilità di rimanere incinta, eliminando gli spermatozoi presenti nella vagina. Eppure, questo metodo è non soltanto inefficace come contraccettivo, ma, inoltre, favorisce lo sviluppo di micosi e di infezioni come la vaginite. Infatti, questo tipo di lavaggio sconvolge l’equilibrio della flora vaginale e favorisce lo sviluppo dei batteri.
Attenzione alla troppa igiene, quindi.

Una volta al mese, magari dopo il ciclo,  puoi fare una lavanda vaginale a base di acqua, uva ursina e malva.

La sera precedente alla lavanda bollire mezzo litro d’acqua ed inserire un cucchiaio di uva ursina ed uno di malva in infusione e lasciare raffreddare. La mattina seguente fare la lavanda grazie all’ uso di un sistema di irrigazione con cannula, reperibile in farmacia.

Durante l’età fertile il pH vaginale è leggermente acido (comprese tra 4 e 4,5).

Per mantenerlo tale i detergenti utilizzati per l’igiene intima dovrebbero avere un pH intorno a 3,5 – 5,5 (3.5 in pubertà, 4.5 in età fertile, 5.5 in menopausa).

Molti saponi tradizionali sono leggermente alcalini (pH > 7), per cui si consiglia il ricorso a prodotti appositamente testati ed approvati per l’igiene intima.

Tra le sostanze contenute nel detergente non deve mancare l’acido lattico,  normalmente presente in vagina, e risultano essere adeguati alle esigenze fisiologiche.

Inoltre il detergente deve:

– possedere una moderata azione antisettica, utile in caso di bruciori o irritazioni frequenti, ottenibile ad esempio con tea tree e argento colliodale

– contenere, quando necessario, estratti vegetali, per esempio camomilla, calendula ed aloe che ha un’azione lenitiva, utile ad eliminare quelle fastidiose sensazioni di secchezza locale presenti soprattutto in menopausa

– Non deve essere aggressivo, eccessivamente schiumogeno e privo di SLS e SLES (tensioattivi, ovvero delle sostanze che hanno il compito di “sciogliere” lo sporco grasso per facilitarne l’eliminazione attraverso il risciacquo). Sono infatti due

prodotti piuttosto aggressivi, perché insieme allo sporco tendono a “lavare via” anche buona parte dello strato lipidico di protezione della pelle. Inoltre sono sostanze alcaline e tendono a rendere temporaneamente basico il pH della pelle. Al nostro corpo occorrono diverse ore per riportare tutto alla normalità.

Alimentazione e altri consigli

Per quanto riguarda l’alimentazione, particolare attenzione va posta nel limitare i cibi ad alto indice glicemico e nel consumare adeguate quantità di frutta e verdura per evitare la stipsi. In generale valgono le regole per una sana e corretta alimentazione.

Durante il periodo mestruale l’igiene intima non dev’essere eccessiva. L’acqua ed i detergenti delicati a pH acido (3,5-5,5) sono sufficienti e non è necessario ricorrere alle lavande. Piuttosto, è buona regola cambiare frequentemente l’assorbente, poiché la sua eccessiva permanenza aumenta il calore e l’umidità locale favorendo le infezioni ed il cattivo odore.

Per la protezione intima, durante le mestruazioni, si possono alternare i tamponi interni (durante il giorno) ad assorbenti esterni, preferibilmente in puro cotone, la notte.

Una valida alternativa ad assorbenti e tamponi è la coppetta mestruale. É comoda, morbida e flessibile. La coppetta mestruale posizionata nella vagina raccoglie il flusso mestruale invece che assorbirlo. Poiché è riutilizzabile risparmi denaro e allo stesso tempo ne guadagna l’ambiente perché ridurrai i rifiuti che finiranno in discarica. La coppetta mestruale è disponibile in diversi materiali quali il silicone anallergico, silicone platinico ed elastomero termoplastico (TPE). Si adatta perfettamente al corpo rispettando la fisiologia.
Non assorbe l’umidità come i tamponi e non fa sudare come gli assorbenti esterni.

I gesti giusti

– Cambia la biancheria ogni giorno e scegli uno slip piuttosto di un perizoma, che favorisce lo sfregamento e quindi le micosi. Evita i materiali sintetici, che facilitano la macerazione, e scegli un intimo di cotone al 100%.
– Lava la tua biancheria almeno 60°C.
– Durante le mestruazioni, cambia protezione almeno ogni 3 ore. Non tenere un assorbente interno per più di 4 ore di fila.
– Evita i jeans e i pantaloni troppo stretti, che irritano.
– Dopo essere andata al gabinetto, asciugati da davanti a dietro, per evitare la trasmissione dei batteri.
– Lavati le mani prima di qualsiasi contatto con la tua vagina.
– Non tenere addosso un costume da bagno bagnato troppo a lungo. L’umidità favorisce la proliferazione dei batteri.

– Per lo stesso motivo evita di indossare costantemente il salvaslip, in cui si accumula umidità che favorisce la proliferazione batterica.
– Consulta regolarmente un ginecologo, almeno una volta l’anno, per prevenire e individuare eventuali infezioni

Fermenti:

Il 75% delle donne ha avuto almeno un episodio di micosi vaginale.

In un organismo sano, vive in maniera simbiotica in un ambiente equilibrato all’interno del tratto gastrointestinale, nelle mucose e sulla cute. Nell’organismo umano è presente dalla nascita, si trova nella posizione ideale per trarne immediato vantaggio da qualunque debolezza o debilitazione dell’ospite. Nella sua proliferazione, la candida e le micotossine sono in grado di attaccare qualunque organo o apparato del corpo.  Cosa scatena questa proliferazione?

La riduzione delle difese immunitarie, l’alimentazione ricca di zuccheri, l’insufficiente areazione delle zone genitali e la distruzione, a seguito di cure antibiotiche, dei suoi naturali nemici, cioè i Lattobacilli e i Bifidobatteri presenti a livello intestinale in condizioni normali.

L’aumento di temperatura legato alla bella stagione predispone la formazione di un ambiente caldo umido a livello vaginale, e le infezioni da candida aumentano considerevolmente.

Esse si manifestano con un sintomo evidente: un secreto biancastro grumoso associato a prurito intenso e dolori.

La prevenzione prevede, oltre agli accorgimenti già detti, l’assunzione di

probiotici a base di lactobacillus acidophilus, lactobacillus plantarum, lactobacillus rhamnosus, da assumere giornalmente per almeno due settimane

In caso di infezione, ridurre l’assunzione di alimenti contenenti zuccheri (saccarosio, fruttosio, lattosio), alcolici, cibi lievitati e aumentare le quantità di vitamine C ed E attraverso l’assunzione di verdure a foglia verde, frutta rossa, olio d’oliva, semi oleosi

 

Studi clinici dimostrano che in caso di candida,  l’olio essenziale di Tea tree associato a prebiotici somministrati direttamente in vagina attraverso apposite formulazioni in ovuli, riducano con maggiore efficacia l’infezione, ristabilendo l’equilibrio delle mucose.

Laura Breseghello

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